La compatibilità dei pesci in acquario di acqua dolce: quali variabili tenere in considerazione per evitare conflitti? Di Alessandro Arnone
Avviare e popolare un nuovo acquario
richiede non solo di prestare attenzione alla cura dell'ambiente acquatico, ma
anche una comprensione approfondita della compatibilità tra i futuri ospiti.
Ogni specie ha infatti
esigenze specifiche in termini di temperatura, pH, durezza
dell’acqua, comportamenti sociali, livelli di nuoto. In questo breve articolo, proverò
a dare qualche consiglio sulla scelta di pesci ed altri ospiti compatibili al
fine di creare un acquario equilibrato ed armonioso.
Nelle righe che seguono non
troverete una lista di compatibilità (sarebbe un lavoro davvero lungo), ma, pur
aiutandoci con alcuni esempi, ci occuperemo più di individuare i criteri chiave
per dare una risposta adeguata alle domande che ci dovremmo porre ogni volta
che dobbiamo decidere come popolare una nuova vasca o aggiungere nuovi ospiti
ad una già avviata
1. Conoscere le necessità di
ciascuna specie
Ogni specie di pesce ha
caratteristiche uniche che influenzano la loro compatibilità con le altre
specie. Alcuni pesci sono più aggressivi e/o territoriali, mentre altri sono più socievoli.
Alcuni richiedono temperature più alte, mentre altri si trovano meglio in acque
più fredde. Prima di acquistare nuovi pesci, è fondamentale informarsi approfonditamente
sulle loro esigenze specifiche.
Temperatura dell'acqua: La
maggior parte dei pesci tropicali preferisce temperature comprese tra i 24°C e
i 26°C. Altri pesci, richiedono temperature più basse adattandosi perfettamente
a quelle ambientali domestiche (a titolo esemplificativo: Poecilidi come i
Guppy, i Platy, i Portaspada, i Molly, molti Ciprinidi come i Tanichthys,
Pethia, Danio rerio, Danio margaritatus, o ancora Callittidi come i Corydoras
paleatus o gli aeneus…)
pH e durezza dell’acqua:
Alcuni pesci, come i Ciclidi africani, richiedono un pH alcalino, mentre altri
pesci, come le specie del Sud America, preferiscono un pH più acido.
Comportamento sociale:
Alcuni pesci sono pacifici e vivono bene in gruppi gregari o banchi, mentre
altri sono aggressivi e/o territoriali e vanno allevati gestiti in funzione
delle relative caratteristiche.
Zone di nuoto: Ci sono specie che prediligono zone specifiche della colonna d'acqua disponibile (che possiamo definire superficie, centro vasca e fondo) ed altre che nuotano "a tutta vasca". Nella composizione della fauna sarà importante non occupare tali zone con più specie con le medesime abitudini, cercando invece di occupare opportunamente tutti i livelli di nuoto disponibili.
2. Pesci compatibili e
incompatibili: Come fare le scelte giuste
Nella scelta e nella
composizione delle diverse specie da ospitare nell'acquario la compatibilità
tra pesci, non solo eviterà conflitti, ma sarà l’elemento chiave per favorire
un ambiente sereno e sano per tutti gli abitanti, in cui magari potrà capitare
anche di veder spuntare qualche avannotto.
Oltre alle caratteristiche
biologiche e fisiologiche dei pesci, è importante considerare anche il loro
comportamento. Pesci troppo aggressivi, come alcuni Ciclidi, possono facilmente
uccidere pesci più piccoli e pacifici. Al contrario, alcune specie, come molti
pesci gatto, sono molto più docili e preferiscono nascondersi tra le piante o
sul fondo, evitando conflitti e sarà quindi fondamentale fornire i giusti
ripari oltre che l’assenza di compagni di vasca troppo invadenti.
L’importanza della
varietà e dell’equilibrio nell’acquario
Un acquario ben bilanciato non
è solo un insieme di pesci compatibili, ma un equilibrio tra specie che
riescono a convivere senza interferire negativamente l’una con l’altra. La
corretta progettazione dell’ambiente e l’introduzione di varietà di pesci compatibili,
ma con diverse abitudini e comportamenti, aiuta a ridurre il rischio di stress
e conflitti, creando così un ambiente naturale, rilassante e sano, che ridurrà
notevolmente anche l’insorgere di diverse patologie derivanti, al contrario, da
stress ed ambiente inidoneo.
Va sempre evitata la
competizione alimentare e vanno sempre garantiti anche lo spazio di nuoto,
territori di adeguate dimensioni e ben delineati, barriere visive…
Per fare un ulteriore esempio,
per molti pesci bentonici, che vivono prevalentemente a contatto con il fondo e
negli ultimi 15 cm circa della colonna d’acqua, avere un banco di pesci
pacifici che nuotano sopra le loro teste ha un effetto “tranquillizzante” che
indica l’assenza di pericoli.
È anche utile includere molte
piante acquatiche, che offrono rifugi ai pesci più timidi e favoriscono un
ecosistema equilibrato.
Insomma un acquario va sempre
progettato in anticipo e mai improvvisato. Pesci compatibili e un
ambiente ben studiato e realizzato, garantiranno il benessere degli abitanti e
offriranno uno spettacolo affascinante per chi cura ed osserva garantendo tutto
ciò a lungo nel tempo.
Incompatibilità
Le incompatibilità tra pesci
in acquario possono derivare da una serie di fattori, tra cui aggressività,
esigenze ambientali, alimentari, comportamenti predatori e sociali, tutti da
tenere contemporaneamente in considerazione.
Pesci territoriali e
aggressivi
Alcuni pesci sono noti per
essere particolarmente territoriali e aggressivi, specialmente durante la
stagione della riproduzione o quando non hanno abbastanza spazio. Questi pesci
tendono a difendere con forza il loro territorio, anche a costo di danneggiare
fino ad uccidere i compagni di vasca della stessa e/o di altre specie.
Alcuni esempi di pesci
incompatibili:
I Ciclidi africani sono
noti per la loro spiccata territorialità, soprattutto quelli che provengono dai
laghi africani come il Lago Tanganica o il Lago Malawi. Questi pesci sono molto
aggressivi, non solo verso altre specie, ma anche verso pesci della stessa
specie, e possono causare gravi danni a pesci più docili. Inoltre, sono
piuttosto esigenti riguardo al pH dell’acqua, che deve essere alcalino,
rendendo difficile trovarli compatibili con altre specie di pesci tropicali.
I Ciclidi americani,
pur essendo compatibili per condizioni chimiche e di temperatura con i pesci
che provengono dalle acque dolci del Centro e Sud America, sono territoriali
quanto gli africani. In acquari di dimensioni non adeguate, mal progettati o
con molte specie, diventeranno particolarmente aggressivi, soprattutto durante
il periodo della riproduzione. Possono essere tenuti solo con altri pesci
robusti e territoriali garantendo un ambiente idoneo e ben progettato.
Il maschio di Betta
splendens è noto per il suo comportamento aggressivo verso altri maschi
della stessa specie e verso pesci con pinne lunghe o colorate. Pur essendo
possibile la convivenza con altri pesci è consigliabile allevare un singolo
esemplare maschio. Possibile invece la convivenza di più femmine in un
litraggio adeguato.
Pesci rossi (in accezione generale): nonostante si trovino spesso in acquari domestici, non sono compatibili con tutti gli altri pesci tropicali. Inoltre, la loro dimensione e la loro necessità di spazio richiedono molta attenzione. Sono pesci da allevare in pond o laghi privati all’aperto, ad eccezione di alcune selezioni che stanno bene con propri simili in acquari di generose dimensioni
Come regola generale quindi, al fine di evitare conflitti è
bene non tenere pesci territoriali insieme a pesci pacifici e separare i pesci
territoriali con piante o strutture nell’acquario che possano servire da
“barriere visive” per ridurre il rischio di confronti.
Se si vogliono allevare pesci
aggressivi come i ciclidi, è meglio creare un acquario apposito per loro, senza
altre specie, o con pesci altrettanto robusti e resistenti.
Pesci con esigenze ambientali
diverse
Alcuni pesci provengono da
habitat con caratteristiche molto specifiche, come temperature, pH o durezza
dell’acqua, che potrebbero non essere compatibili con altri pesci.
I pesci tropicali necessitano
di temperature elevate (24°C-28°C) e di acqua dolce con pH neutro o leggermente
acido. Se messi insieme a pesci d'acqua fredda o a pesci che preferiscono acque
dure, patiranno a causa delle condizioni non ideali.
Pesci troppo piccoli
con pesci predatori
Un altro motivo di
incompatibilità in acquario riguarda la dimensione e il comportamento
predatorio di alcune specie. I pesci predatori sono inclini a cacciare e
mangiare pesci più piccoli, quindi non dovrebbero essere tenuti con specie che
potrebbero considerare prede.
Ad esempio, un Ciclide che
misura 10/15 cm potrebbe mangiare facilmente un guppy o un neon che è molto più
piccolo e della forma perfetta per la sua bocca.
Ancora, pesci gatto di grandi
dimensioni, sebbene generalmente pacifici, possono essere predatori di pesci
più piccoli, come i neon, e quindi non dovrebbero essere tenuti con pesci
minuscoli.
Pesci con comportamenti
sociali incompatibili
Da tenere sempre in
considerazione l’indole dei pesci che si desidera ospitare.
Alcuni pesci, pur non essendo aggressivi fisicamente, hanno comportamenti che li rendono incompatibili con altre specie. Ad esempio, alcuni pesci sono particolarmente timidi e non gradiscono la presenza di pesci più vivaci. Specie timide, come ad es. Otocinclus o Corydoras, Guppy, Neon, “nanofish”, ecc. sono estremamente pacifici e preferiscono vivere in banchi numerosi. Non sono compatibili con pesci troppo vivaci o aggressivi, che potrebbero stressarli.
Esigenze di spazio
Infine, alcuni pesci hanno
bisogno di ampi spazi per nuotare e svilupparsi correttamente. In un acquario
troppo piccolo, pesci grandi come molti Ciclidi o pesci con necessità di
spazio, come i “pesci rossi”, possono diventare stressati, sviluppare
comportamenti aggressivi e influire negativamente sulla qualità dell’acqua.
Sarà quindi necessario
scegliere specie che abbiano esigenze di spazio simili e la dimensione
dell’acquario dovrà essere adatta alla quantità e alla specie dei
pesci che dovranno essere inseriti.
Oltre a fornire spazio
sufficiente per tutti i pesci, sarà utile prevedere rifugi naturali (piante,
rocce, radici…) per favorire la riduzione dello stress, comportamenti naturali
e favorire le riproduzioni.
Esempi di pesci pacifici per acquari comunitari dai 50 ai100 litri
Acqua basica (pH > 7)
Guppy (Poecilia reticulata), Endler, Platy (Xiphophorus
maculatus), Molly (Poecilia sphenops) oltre agli altri Poecilidi
Questi pesci sono ideali per
acquari comunitari con altre specie pacifiche con le medesime esigenze. Sono
generalmente docili e tolleranti e, molte specie, anche adattabili ad un range
molto ampio di valori chimici e durezze, il che li rende compatibili con una
vasta gamma di pesci.
Acqua acida (ph < 7)
Neon (Paracheirodon innesi), Cardinali
(Cheirodon axelrodi), Rasbore ad es.Trigonostigma heteromorpha), Corydoras, Otocinclus,
Colisa lalia (Trichogaster), nanofish (Boraras, Microdevario K., Hyphessobrycon
amandae, ecc)
Questi pesci sono tranquilli e
amano stare in banchi numerosi (anche se alcune delle specie indicate sono
gregarie unendosi in banco in caso di necessità), Sono perfetti per un acquario
comunitario con pesci più piccoli e pacifici.
Saranno naturalmente da
evitare convivenze con i grandi ciclidi ed altri pesci aggressivi e territoriali.
Esempi di pesci di
fondo che non disturbano gli altri
Molti pesci bentonici vanno
d’accordo con le specie di superficie e sono ottimi "compagni" in
acquari comunitari.
Otocinclus (sp.):
Sono piccoli pesci erbivori che si nutrono principalmente
di alghe tenere. Sono compatibili con pesci pacifici e di adeguate dimensioni.
Se non si trovano esemplari allevati ed abituati al cibo secco, per quelli di
cattura è bene attendere almeno 6 mesi prima di introdurli in vasca in modo da
consentire la formazione di film algale sulle superfici.
Corydoras (riclassificati
da giugno 2024, continuiamo a chiamarli così per praticità):
Come già accennato, sono pesci
molto pacifici e vanno d'accordo con pesci che nuotano nella parte superiore o
centrale dell’acquario. Da evitare la convivenza con Ciclidi nani, molto
aggressivi specie nel periodo riproduttivo. Sono anche ottimi alleati per
tenere mosso il fondo (che dovrà essere costituito da sabbia fine e ciottoli
arrotondati). E' opportuno allevare banchi numerosi della stessa varietà e di provenienza geografica simile a quella dei compagni di vasca per esigenze di temperatura. In vasche fino a 50 litri è opportuno scegliere tra le varietà
nane (ad es. pygmaeus)
Gli Ancistrus sono relativamente pacifici, ma hanno
un comportamento molto territoriale con i conspecifici e con gli altri
loricaridi. E’ consigliabile il loro inserimento in acquari di generose
dimensioni (a partire a 80 litri per 1 esemplare, 100 per una coppia)
Esempi di pesci più
grandi per acquari più spaziosi
Nelle giuste condizioni alcune
specie di maggiori dimensioni possono convivere pacificamente insieme, a
condizione che l’acquario sia abbastanza grande e che ci sia spazio e
territorio sufficiente per tutti.
Pterophyllum scalare:
sono pesci maestosi e
pacifici, ma possono essere territoriali e molto aggressivi se tenuti in spazi
troppo piccoli (il minimo consigliabile per allevare questa specie sono 120 L x
50 H x 40 P inserendo 5/6 giovani esemplari) o con compagni di vasca sbagliati.
È consigliabile tenerli con pesci non troppo aggressivi e abbastanza grandi da
non entrare nelle loro bocche, in tal modo non saranno oggetto di attenzione.
Compagni ideali sono ad esempio Gymnocorymbus ternetzi e Corydoras.
Gurami (Trichopodus spp.):
I Gurami sono pesci tranquilli
e relativamente grandi, che si trovano bene in acquari più grandi e comunitari
Vi sono poi specie che,
seppure di dimensioni contenute, necessitano di acquari capienti e soprattutto
lunghi per garantire le esigenze di nuoto e/o le dinamiche comportamentali: ad
es. Petitella, Danio rerio, Hemigrammus, Puntius titteya, ecc…
Esempi di pesci che
richiedono condizioni particolari
Alcuni pesci sono più esigenti
in termini di temperatura dell’acqua, pH o altri fattori ambientali. Questi
pesci necessitano di condizioni simili per garantire una buona compatibilità.
Discus (Symphysodon spp.): I
discus sono pesci tranquilli e delicati che preferiscono vivere in banchi
numerosi ed in grandi spazi (minimo 150 L x 50 H x 40 P). L’ideale è allevarli
in monospecifico, ma possono essere inseriti compagni di vasca che “sopportano”
le temperature necessarie al loro allevamento (ad es. Cardinali, Carnegiella e
Corydoras sterbay).
Ciclidi nani del Sud America:
Questi ciclidi nani sono
relativamente pacifici e si adattano bene a acquari con pesci che vivono in
acque acide e morbide, Tuttavia, i ciclidi nani possono essere territoriali
durante la riproduzione.
Ciclidi africani:
per le esigenze descritte in precedenza, un
acquario con ciclidi africani dovrebbe ospitare solo queste specie. Eventuali convivenze con pesci robusti e con
le medesime esigenze vanno comunque sempre ben ponderate.
Synodontis (spp.):
Questi pesci gatto africani
possono però avere dimensioni da adulti molto diverse (dai 4 cm di Synodontis
marmoratus ai quasi 70 cm di Synodontis xiphias), nei negozi sono spesso
classificati in maniera generica ed il rischio è quello di ritrovarsi con
enormi predatori in vasca
Channa: date
le dimensioni e le abitudini di questa specie, solo alcune varietà come la bleheri,
possono essere allevate in acquario con specifiche accortezze e conoscenze. In
generale è meglio allevare i Channa in acquari monopecifici, anche se Channa
bleheri può essere allevato in un acquario di comunità ben studiato, insieme a
compagni di vasca tranquilli, non territoriali e abbastanza grandi da non
essere visti come prede.
Hypostomus plecostomus, spesso
venduto nei negozi a chi crede di acquistare un Ancistrus, raggiunge dimensioni
ragguardevoli non compatibili con la maggior parte degli acquari domestici (minimo
600 litri)
Consigli generali
finali:
1. Banchi di pesci: molte
specie in natura vivono in banchi più o meno numerosi. Inserire almeno 5-6
pesci della stessa specie è fondamentale per ridurre lo stress. Più il banco è
numeroso, in funzione dello spazio disponibile e delle esigenze specifiche
della specie, maggiori saranno le interazioni ed i comportamenti “naturali”
2. Controlla le dimensioni: evitare
di inserire pesci molto piccoli con pesci predatori o molto più grandi. Con
pesci di dimensioni simili sarà più facile mantenere un buon equilibrio.
3. Piante e rifugi: Offrire
nascondigli e piante può aiutare a ridurre i conflitti tra pesci più timidi e
quelli più vivaci o aggressivi.
4. Monitoraggio delle
condizioni dell’acqua: Assicurati che tutte le specie abbiano condizioni
ambientali simili in termini di temperatura, pH e durezza dell’acqua.
5. Per alcune specie può
valere la pena realizzare un acquario monospecifico, o al massimo con due
specie compatibili e che si tranquillizzano a vicenda.
©Testo dell’ autore dell’ articolo Foto dell'Autore, di Gabriele Brescia e WEB – Anno 2025
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