MIKROGEOPHAGUS ALTISPINOSUS. La mia esperienza

 di Annamaria Sannazzaro



Li si ama o li si odia. Nel mio caso li si ama.
Vi racconto la mia esperienza.
Sono ciclidi nani provenienti dalla Bolivia, parenti meno blasonati ( a torto ) dei Mikrogeophagus Ramirezi.
Meno blasonati perché è innegabile che la loro livrea sia meno appariscente dei loro cuGGGGinetti famosi.
MA....ci sono tantissimi MA!
Io li ritengo dei ciclidi affascinanti! A parte che i loro colori diventano più accesi in vasche in cui loro si trovano a loro agio. Non parlo solo di parametri chimici dell'acqua, ma di condizioni che permettono loro di essere tranquilli, sani, e ben nutriti.
Quindi parlo di alimentazione adeguata, compagni di vasca giusti, ripari visivi ( ne servono tanti!!), e ovviamente, non può mancare il fondo sabbia.
Lo dice il nome stesso: mikro, dal greco vuol dire piccolo, geo: terra e phagus, che vuol dire mangiatore; sono piccoli mangiatori di terra.
Per natura, e in natura, vivono sul fondo, dove sono soliti cercare cibo, prendere un po' di sabbia in bocca, trattenere i nutrienti che trovano, sputare la sabbia che non serve. Osservarli è davvero uno spasso!
Sono animali che, a differenza di altri ciclidi, sono relativamente gregari. Quando non sono intenti nella riproduzione, possono tranquillamente condividere gli stessi spazi e interagire senza per forza scannarsi.



Sono inoltre animali molto resistenti, io li definisco "ruspanti". Adatti anche a neofiti come me, insomma!
Sono estremamente prolifici, ed è davvero facile riprodurli.
( è la mia prossima missione acquariofila: prelevarne le uova non appena deposte, per schiuderle a parte e crescermi i piccolini).
I miei vivono in acquario di comunità- si parte sempre così, credo!😅
Ovviamente se la priorità è la riproduzione, non lo fate! teneteli in monospecifico!
Se li voleste in una vasca di comunità, di solito si abbinano con un banchetto di pesci rassicuranti, che vivano nella parte alta della colonna d'acqua. Un abbinamento solitamente consigliato è con i Gymnocorimbus Ternetzi e con le carnegiella, in quanto abitano le stesse zone/ macro aree.
A parte queste info in pillole ( qui sotto vi lascio un link per approfondire), la mia esperienza con loro è positiva, tutto sommato.
Dico "tutto sommato" perché ho dovuto aggiustare un po' il tiro in itinere. Inizialmente la mia vasca era diventata un campo di battaglia. Botte da orbi tutti i santi giorni! Poi ho capito che avrei dovuto modificare qualcosa nel layout, e soprattutto aggiungere barriere visive. Ora, dopo tanti tentativi e spostamenti, forse ho trovato la quadra. Loro non si incontrano e non si vedono mentre depongono le uova, e mentre svolgono i loro compiti genitoriali.
A volte faccio fatica a vederli anche io!


Per il resto, come già detto, vedere crescere qualche piccolo in vasca di comunità è difficilissimo, ma non del tutto impossibile. Forse complice la folta vegetazione, che ha dato loro riparo per un mese abbondante, sono riuscita ad avere due piccoli, cresciuti praticamente da soli! Si sono probabilmente nutriti di microfauna nelle fasi iniziali, e di avanzi di cibo successivamente ( a proposito, alle alghe verdi piace 👍 questo elemento!)
Ormai usciti entrambi allo scoperto, crescono a vista d'occhio e litigano per accaparrarsi il loro pezzetto di territorio!
Qui trovate info utili dettagliate e ben scritte


Vi lascio a corredo anche qualche foto dei miei, comprese alcune dei piccoli (riconoscibili per le pinne più piccole ed i colori non ancora completamente sviluppati) ❤️






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